Scritta mercoledì 02 maggio 2012 nella categoria:
Libreria |
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Conoscete Sherlock Holmes? Immagino che sia impossibile non aver mai sentito parlare dell'abile detective inglese e del suo fidato assistente, il Dottor Watson!
Nato un secolo fa dall'abile penna di Arthur Conan Doyle, che spinto dal pubblico non poté fare a meno di continuare a scrivere delle sue avventure, Sherlock Holmes è diventato il detective per antonomasia, a cui nel tempo si sono ispirati numerosi scrittori e sceneggiatori.
Un personaggio con un'intuito fuori dal comune, ma anche con il suo fardello di difetti, spesso disegnato con la sua immancabile pipa (più d'una per la verità), compagna dei momenti di riflessione, quelli in cui mettendo insieme i pezzi del caso trattato come quelli di un puzzle riusciva puntualmente a stupire il suo compagno distanza ed assistente.
Come ci si avvicina a Sherlock Holmes? Il miglior modo ovviamente é quello di leggere le storie scritte dal pugno del suo autore, ci sono svariati film su di lui, ma il testo originale come accade spesso é quello che fa apprezzare al meglio il personaggio ed il mondo che lo circonda, tra una storia e l'altra diverrà naturale cominciare a prendere delle pause analizzando mentalmente quanto letto alla ricerca degli indizi, cercando di capire dalle sue frasi e dal suo comportamento cosa ha scoperto, tentando magari di precederlo nella soluzione o quanto meno di trovare la strada corretta.

Io ho iniziato la lettura con il libro "Le più belle storie di Sherlock Holmes" edito da Einaudi (346 pagine, 16? di copertina), che come suggerisce il nome contiene una selezione delle 12 storie più belle, scelte direttamente dall'autore. Vi consiglio tuttavia di passare direttamente a quello che è stato il mio secondo acquisto, il voluminoso "Conan Doyle - Tutto Sherlock Holmes" edito da Newton Compton nella collana I Mammut (1240 pagine, 14,90? di copertina), che vi propone in un formato biblico tutto quanto scritto dall'autore su Sherlock Holmes, fra l'altro ad un prezzo minore del volume sopracitato.

Se il genere vi piace penso che Sherlock Holmes non mancherà di appassionarvi e le 1240 pagine scorreranno in fretta, forse anche troppo!
Buona lettura...
Scritta sabato 21 aprile 2012 nella categoria:
Apple |
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Le mie indagini riguardo il markdown sono andate avanti, ho trovato prima un derivato di Notational Velocity, il programma che uso abitualmente per tener traccia di tutte le mie note, con alcune capacità in più tra cui quella di consentire il markdown, si chiama nvALT, condivide il database del fratello e come esso è disponibile gratuitamente per il download.
Sempre su OSX in molti parlano bene di Byword, programma questa volta a pagamento, che a fronte di un esborso di 7,99 euro offre un editor con supporto al markdown completo e maggior possibilità rispetto a iA Writer, che rimane il mio ambiente per la prima stesura quando ho bisogno di lavorare tra Mac ed iPhone, da li passare a Byword è un'attimo, sono semplici file di testo!

Byword permette di lavorare a schermo intero con il focus sul paragrafo o addirittura sulla linea, si può scegliere lo sfondo chiaro con caratteri scuri come quello della schermata poco sopra, o viceversa sfondo scuro con caratteri chiari, gli stessi possono essere personalizzati così come la larghezza standard dei paragrafi, che non segue la dimensione della finestra ma si limita alle tre dimensioni disponibili.
Il supporto per il markdown da quanto ho visto sin ora è abbastanza ampio, ad esempio trascinando un'immagine si ottiene subito il codice da personalizzare e scrivere link è un gioco da ragazzi, il tutto su un file di testo semplice e facilmente leggibile da chiunque (se dovete farlo revisionare da qualcuno che non ne capisce un tubo di HTML diventa un grosso vantaggio).
Scritta lunedì 16 aprile 2012 nella categoria:
Apple |
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Poco tempo addietro ho scoperto iA Writer per iPhone sullo store, ed incuriosito dalle funzioni l'ho comprato per vedere un po' com'era, da li, vista anche la possibilità di salvare su iCloud il passo alla versione per Mac è stata breve.
A questo punto ci vorrebbe uno screenshot ma una pagina bianca con del testo nero avrebbe poco senso, ma in sintesi è questo iA Writer, la possibilità di scrivere un testo come questo post a tutto schermo, con evidenziato solo il paragrafo in corso di scrittura e nessuna distrazione ad allungare i tempi di stesura.
In basso a destra dei contatori e nulla più, solo tanto bianco (molto sul 27 pollici).
Finito il testo lo si salva in locale e poi dal menù File si può "muovere sulla nuvola", così da poterlo rivedere e correggere su iPhone o iPad per poi tornarci su Mac senza interruzione.
La cosa interessante che ho scoperto con iA Writer è il linguaggio markdown, ideato da John Gruber, permette di scrivere con una sintassi semplice da apprendere e da scrivere/leggere documenti di testo che possono diventare, per esempio, pagine HTML ben formattate.
Per esempio basta inserire da 1 a 6 "#" prima di un titolo per trasformarlo nel relativo header HTML, circondare una parola tra gli asterischi per avere l'italico o fra due per il grassetto. Gli elenchi si generano praticamente da soli e non è molto difficile imparare a realizzare molte altre cose.
Scrivere in questo semplice linguaggio permette di avere un sorgente leggibile e già utilizzabile, ma anche di poterlo convertire in PDF o HTML facilmente, così come di inviarlo ad un wordprocessor classico per l'elaborazione finale.
Quando ho fatto la modifica più corposa a questo sito, portandolo alla grafica che ha attualmente (direi nel 2004) ho dotato il codice che genera questi articoli di un interprete BBCode per scrivere in un linguaggio da tradurre poi in HTML, da poter cambiare negli anni per affinarlo e seguire eventuali modifiche, per esempio l'abbandono del tag "i" in favore di "em", avendo un po' di tempo oggi sarebbe interessante adottare al suo posto il markdown, visto che mi permetterebbe di fare il copia/incolla da iA Writer al mio sito senza problemi.
Sarebbe altrettanto utile per gli articoli che scrivo su Photorevolt, che mi portano sempre un gran lavoro di conversione, comunque il salvataggio in HTML di iA Writer mi ha già alleggerito il processo, visto che genera un codice semplice e formattato come serve a me.
Scritta giovedì 15 marzo 2012 nella categoria:
Fotografia |
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Oggi ho approfittato di una visita al centro di Catania per provare un po' la Nikon D5100 che ho in recensione, dedicandomi ad una branca della fotografia che ho toccato solo sporadicamente, la street photography.
Display chiuso, ISO alti, macchina in "P" sempre accesa, certo non è proprio piccina, ma l'otturatore è abbastanza "tranquillo" da non farsi notare nel mezzo del caos cittadino.
Tutte le foto sono scattate nel tardo pomeriggio con il cielo limpido, importate in Photoshop da Aperture, ritoccate con curve, mixer canale, contrasto tramite filtro, maschere per far risaltare quello che volevo ed infine restituite ad Aperture da cui salvo facilmente con il watermark.
Nikon D5100 con AF-S VR 18-55mm f/3.5-5.6G | 55mm | ISO 200 | f/5.6 | 1/40sec.
Nikon D5100 con AF-S VR 18-55mm f/3.5-5.6G | 24mm | ISO 800 | f/5.6 | 1/125sec.
Nikon D5100 con AF-S VR 18-55mm f/3.5-5.6G | 32mm | ISO 200 | f/4.8 | 1/30sec.
Scritta venerdì 17 febbraio 2012 nella categoria:
Apple |
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Per questioni di tempo non sono più un gran giocatore, però non mi dispiace di tanto in tanto avere qualcosa per fare una pausa, tra i vari titoli presenti sull'App Store per Mac (ma disponibili anche per altre piattaforme), ne ho trovato due economici che per i miei gusti meritano di essere giocati, entrambi sono dei puzzle game, anche se con modalità di gioco diverse.
Machinarium
Ho giocato l'inizio di Machinarium sul web ed è stato subito amore, un prodotto disegnato a mano con una minuziosità ed un'attenzione che non vedevo da molto tempo, la trama è abbastanza semplice e classica, il nostro piccolo robot a forma di lattina è stato buttato nella discarica in pezzi, a noi il compito di ricomporlo ed entrare nella roccaforte nemica per capire cosa è successo e come venirne fuori... in buona compagnia.
Un gioco "lento" e rilassante pieno di enigmi dall'inizio alla fine che metteranno a dura prova la nostra logica, anche grazie ai (pochi) suggerimenti che si possono avere e ad un po' di appunti si va avanti abbastanza bene, c'è ne per un paio di settimane giocando come me, un'oretta scarsa al giorno.
Speriamo che gli diano un seguito...
Limbo
Il protagonista di Limbo è un ragazzino ignoto alla ricerca di sua sorella, che finisce in un luogo surreale e grottesco pieno di pericoli ed enigmi. Graficamente Limbo si distingue per la sua atmosfera noir, arricchita da musiche appropriate, che ci vede correre all'impazzata verso un lato dello schermo, immersi in un mondo a tonalità di grigio dove i colori si vedono giusto un paio di volte in tutto il gioco.
Vi assicuro che la prima volta che lo vedrete morire davanti ai vostri occhi rimarrete di sasso, il sangue è nero come il resto, ma l'effetto è forte! Nemmeno questo è un titolo particolarmente lungo, ma si presta ad essere rigiocato per tentare di migliorare il proprio risultato, magari trovando altri sistemi per sfruttare la fisica di Limbo a proprio favore.
Molto interessante e direi "innovativo" nella sua veste grafica che sembra arrivare da altri tempi.
Scritta sabato 11 febbraio 2012 nella categoria:
Fotografia |
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L'Etna ha dato spettacolo due giorni addietro, con un'eruzione breve ma affascinante.
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