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<title>Stefano Arcidiacono, photographer in Sicily</title>
<subtitle>Stefano Arcidiacono, photographer in Sicily.</subtitle>
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<updated>2013-05-04T20:17:00+01:00</updated>
<author>
	<name>Stefano Arcidiacono</name>
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		<entry>
			<title type='text'>Altra soluzione per la stampa da Markdown, MacTex e Pandoc</title>
			<content type='html'>&lt;p&gt;Non è passata una settimana che mi sono messo a sperimentare altri metodi per stampare un file Markdown...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gira e rigira sono tornato su Latex, con un&apos;approccio quanto più automatico possibile, che non preveda quindi di dover toccare con mano il file prodotto prima di convertirlo in PDF.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Servono due cose su Mac:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;* Il pacchetto &lt;a href=&quot;http://tug.org/mactex/morepackages.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;BasicTex&lt;/a&gt; da 64mb&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;* Il convertitore &lt;a href=&quot;http://johnmacfarlane.net/pandoc/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Pandoc&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il pacchetto BasicTex contiene gli elementi fondamentali per permettere a Pandoc di lavorare con Latex, quest&apos;ultimo è un convertitore semplicemente straordinario che riesce a passare file di ogni genere da un formato all&apos;altro e pure con un bel po&apos; di opzioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Installato il tutto ho provato da linea di comando (dalla cartella Applicazioni, Utility e quindi Terminale) e quindi creato un semplice script per evitare di dover accedere alla linea di comando ogni volta:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;code&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;#!/bin/sh&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;cd /Users/steo/Dropbox/Text/Guida Fotografia/&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;pandoc Introduzione alla fotografia per confusi.txt -o introduzione-alla-fotografia-per-confusi.pdf&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/code&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il file nel mio caso si chiama &quot;Make pdf.command&quot;, basta dargli i permessi una volta ed al click farà tutto da solo!&lt;/p&gt;
</content>
			<link href="http://www.steo.it/news_id_102.html"/>
			<id>tag:steo.it,2013:102</id>
			<updated>2013-05-04T20:01:00+01:00</updated>
			<summary>&lt;p&gt;Non è passata una settimana che mi sono messo a sperimentare altri metodi per stampare un file Markdown...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gira e rigira sono tornato su Latex, con un&apos;approccio quanto più automatico possibile, che non preveda quindi di dover toccare con mano il file prodotto prima di convertirlo in PDF.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Servono due cose su Mac:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;* Il pacchetto &lt;a href=&quot;http://tug.org/mactex/morepackages.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;BasicTex&lt;/a&gt; da 64mb&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;* Il convertitore &lt;a href=&quot;http://johnmacfarlane.net/pandoc/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Pandoc&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il pacchetto BasicTex contiene gli elementi fondamentali per permettere a Pandoc di lavorare con Latex, quest&apos;ultimo è un convertitore semplicemente straordinario che riesce a passare file di ogni genere da un formato all&apos;altro e pure con un bel po&apos; di opzioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Installato il tutto ho provato da linea di comando (dalla cartella Applicazioni, Utility e quindi Terminale) e quindi creato un semplice script per evitare di dover accedere alla linea di comando ogni volta:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;code&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;#!/bin/sh&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;cd /Users/steo/Dropbox/Text/Guida Fotografia/&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;pandoc Introduzione alla fotografia per confusi.txt -o introduzione-alla-fotografia-per-confusi.pdf&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/code&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il file nel mio caso si chiama &quot;Make pdf.command&quot;, basta dargli i permessi una volta ed al click farà tutto da solo!&lt;/p&gt;
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			<author>
				<name>Stefano Arcidiacono</name>
			</author>
		</entry>
		<entry>
			<title type='text'>Marked, la soluzione per impaginare e stampare documenti markdown</title>
			<content type='html'>&lt;p&gt;Uso il markdown oramai da anni per scrivere recensioni ed articoli per il web, è semplice ed il formato permette di lavorarci su qualsiasi piattagorma. Il mio editor standard su Mac è Byword, semplice ed efficace, il problema che mi si è posto di recente è quello di offrire una guida di 40 pagine non solo sul web in formato HTML, ma anche in PDF da stampare e leggere comodamente, e dato che nel linguaggio markdown non sono previsti tag per l&apos;impaginazione da Byword l&apos;unica cosa che si può fare è esportare o stampare e salavare l&apos;anteprima in PDF, col risultato di ottenere un file PDF senza divisione fra capitoli e con lo stesso carattere usato nell&apos;editor.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Frugando la rete ho trovato diverse soluzione, molte basate su una conversione verso Latex da utilizzare poi per sistemare il testo; anche se Latex è un&apos;ottimo strumento francamente non mi va di apprendere un&apos;altro linguaggio ed installare altri strumenti (fra l&apos;altro il pacchetto per Mac è 2GB!), e di perdere la compatibilità dei file markdown.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La soluzione infine è arrivata con &lt;a href=&quot;http://markedapp.com&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Marked&lt;/a&gt;, uno strumento che dalla descrizione può sembrare superfluo per chi ha già un editor come Byword, invece la sua funzionalità è un&apos;integrazione perfetta a questo ed altri editor ed il punto di chiusura del workflow verso la stampa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo installate, trascinate il file che vi interessa sulla sua icona ed ecco il file markdown formattato alla perfezione, in basso a sinistra selezionate il CSS e lui lo riformatta immediatamente, se non vi bastano quelli in dotazione ne create uno voi su misura ed il gioco è fatto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Veniamo alla stampa, cosa per cui l&apos;ho acquistato, in condizioni normali andando in anteprima di stampa si ottiene un PDF simile a Byword, ma nelle preferenze si nasconde la vera chicca, andando su &quot;Printing&quot; si possono attivare una serie di opzioni:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- stampare la tabella dei contenuti all&apos;inizio del PDF (in base agli header)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- non inserire i collegamenti ipertestuali&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- mutare le linee orizzontali (HR) in cambi pagina&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- interrompera la pagina prima dei footnotes&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- interrompere la pagina prima di un&apos;intestazione H1 o a scelta H2&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Impostata l&apos;interruzione di pagina su H2 la mia guida fotografica di 40 pagine si è trasformata in un PDF più elegante e pratico da leggere, un minimo di lavoro su un CSS ed avrò l&apos;impaginazione che desideravo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ottimo!&lt;/p&gt;
</content>
			<link href="http://www.steo.it/news_id_101.html"/>
			<id>tag:steo.it,2013:101</id>
			<updated>2013-04-25T13:57:00+01:00</updated>
			<summary>&lt;p&gt;Uso il markdown oramai da anni per scrivere recensioni ed articoli per il web, è semplice ed il formato permette di lavorarci su qualsiasi piattagorma. Il mio editor standard su Mac è Byword, semplice ed efficace, il problema che mi si è posto di recente è quello di offrire una guida di 40 pagine non solo sul web in formato HTML, ma anche in PDF da stampare e leggere comodamente, e dato che nel linguaggio markdown non sono previsti tag per l&apos;impaginazione da Byword l&apos;unica cosa che si può fare è esportare o stampare e salavare l&apos;anteprima in PDF, col risultato di ottenere un file PDF senza divisione fra capitoli e con lo stesso carattere usato nell&apos;editor.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Frugando la rete ho trovato diverse soluzione, molte basate su una conversione verso Latex da utilizzare poi per sistemare il testo; anche se Latex è un&apos;ottimo strumento francamente non mi va di apprendere un&apos;altro linguaggio ed installare altri strumenti (fra l&apos;altro il pacchetto per Mac è 2GB!), e di perdere la compatibilità dei file markdown.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La soluzione infine è arrivata con &lt;a href=&quot;http://markedapp.com&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Marked&lt;/a&gt;, uno strumento che dalla descrizione può sembrare superfluo per chi ha già un editor come Byword, invece la sua funzionalità è un&apos;integrazione perfetta a questo ed altri editor ed il punto di chiusura del workflow verso la stampa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo installate, trascinate il file che vi interessa sulla sua icona ed ecco il file markdown formattato alla perfezione, in basso a sinistra selezionate il CSS e lui lo riformatta immediatamente, se non vi bastano quelli in dotazione ne create uno voi su misura ed il gioco è fatto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Veniamo alla stampa, cosa per cui l&apos;ho acquistato, in condizioni normali andando in anteprima di stampa si ottiene un PDF simile a Byword, ma nelle preferenze si nasconde la vera chicca, andando su &quot;Printing&quot; si possono attivare una serie di opzioni:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- stampare la tabella dei contenuti all&apos;inizio del PDF (in base agli header)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- non inserire i collegamenti ipertestuali&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- mutare le linee orizzontali (HR) in cambi pagina&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- interrompera la pagina prima dei footnotes&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- interrompere la pagina prima di un&apos;intestazione H1 o a scelta H2&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Impostata l&apos;interruzione di pagina su H2 la mia guida fotografica di 40 pagine si è trasformata in un PDF più elegante e pratico da leggere, un minimo di lavoro su un CSS ed avrò l&apos;impaginazione che desideravo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ottimo!&lt;/p&gt;
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			<author>
				<name>Stefano Arcidiacono</name>
			</author>
		</entry>
		<entry>
			<title type='text'>Introduzione alla fotografia per confusi...</title>
			<content type='html'>&lt;p&gt;La gestazione è stata lunga e tempestosa, qualcuno tra i presenti si ricorderà di averne visto una bozza più di un&apos;anno fa, ma alla fine la creatura è venuta al mondo e sembra in buona forma.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&apos;intento è quello di far chiarezza nella mente di chi si avvicina per la prima volta al mondo della fotografia, probabilmente una parte di chi la leggerà deciderà di cambiare hobby, perché dentro ho sintetizzato veramente tutto :-P&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per i più anziani, consiglio la lettura del capitolo &quot;Quale marchio acquistare?&quot; per farsi due sane risate e commentare se il bar secondo voi sta bene così o ci sono dei cambiamenti da fare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.photorevolt.com/articoli/108/introduzione_alla_fotografia_per_confusi&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Buona lettura!&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
</content>
			<link href="http://www.steo.it/news_id_100.html"/>
			<id>tag:steo.it,2013:100</id>
			<updated>2013-04-20T16:19:00+01:00</updated>
			<summary>&lt;p&gt;La gestazione è stata lunga e tempestosa, qualcuno tra i presenti si ricorderà di averne visto una bozza più di un&apos;anno fa, ma alla fine la creatura è venuta al mondo e sembra in buona forma.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&apos;intento è quello di far chiarezza nella mente di chi si avvicina per la prima volta al mondo della fotografia, probabilmente una parte di chi la leggerà deciderà di cambiare hobby, perché dentro ho sintetizzato veramente tutto :-P&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per i più anziani, consiglio la lettura del capitolo &quot;Quale marchio acquistare?&quot; per farsi due sane risate e commentare se il bar secondo voi sta bene così o ci sono dei cambiamenti da fare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.photorevolt.com/articoli/108/introduzione_alla_fotografia_per_confusi&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Buona lettura!&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
</summary>
			<author>
				<name>Stefano Arcidiacono</name>
			</author>
		</entry>
		<entry>
			<title type='text'>Recensione Fujifilm X-Pro 1</title>
			<content type='html'>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Se le fotocamere avessero un&apos;anima, quella della X-Pro 1 sarebbe decisamente la reincarnazione di un modello a telemetro del secolo scorso in un corpo moderno e tecnologico. Anche se vi somiglia non è comunque una telemetro, appartiene al segmento delle mirrorless dove ha scavato con gli artigli il proprio posto grazie a delle caratteristiche che la rendono unica.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Strana la vita, se mi avessero chiesto qualche mese fa che macchina fotografica vedevo nel mio futuro, avrei risposto sicuramente una reflex pieno formato, ed invece le cose sono andate diversamente.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Agli albori della fotografia digitale, quando sui forum si parlava soprattutto di pellicola ed imperversava la guerra per stabilire il numero di megapixel necessari a battere la classica pellicola da 35mm, il formato APS-C veniva visto un po&apos; come la controparte della stesa pellicola, considerata troppo piccola da sempre per avere dei buoni risultati. In quel periodo nasce in me l&apos;idea che l&apos;allora inarrivabile &quot;pieno formato&quot; fosse la soluzione definitiva per produrre buone foto, almeno dal lato tecnico ovviamente.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;In realtà nel tempo la fotografia digitale ha dimostrato di avere parametri diversi da quella chimica, per esempio ottiche favolose per la pellicola si comportano male con i sensori digitali, che per lavorare al meglio hanno bisogno di un fascio di luce in uscita dall&apos;ottica diverso da quello destinato alle più tolleranti pellicole.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Le dimensioni del sensore influiscono inevitabilmente sulle caratteristiche legate al campo ottico, come diffrazione e profondità di campo, ma la qualità non ha lo stesso legame diretto al formato che esiste nella pellicola. Le ultime macchine equipaggiate con sensore APS-C ne sono la dimostrazione, e formati più piccoli come il micro 4/3 si spingono oltre, mostrando che si può raggiungere una buona qualità anche con sensori di dimensioni inferiori. Le &quot;pieno formato&quot; di ultima generazione ovviamente hanno subito lo stesso influsso tecnologico, abbiamo così oggi la Nikon D800 che per risoluzione va a sovrapporsi alle &quot;medio formato&quot;; macchine con sensori ben più grandi ma anche molto più costose e meno adattabili ai vari generi fotografici.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.steo.it/blogfile/fotografia/recensione-xpro1/xpro1-corredo.jpg&quot; alt=&quot;Il mio corredo al completo!&quot; /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La Fujifilm X-Pro1 appartiene alla classe delle mirrorless, le &quot;senza specchio&quot;, al suo interno troviamo uno dei sensori APS-C più innovativi disponibili sul mercato ed un mirino ibrido unico nel suo genere, attualmente disponibile solo sulla X100, sempre di casa Fujifilm.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Continua su &lt;a href=&quot;http://www.photorevolt.com/articoli/107/&quot;&gt;Photorevolt.com&lt;/a&gt;...&lt;/p&gt;</content>
			<link href="http://www.steo.it/news_id_99.html"/>
			<id>tag:steo.it,2012:99</id>
			<updated>2012-12-27T01:11:00+01:00</updated>
			<summary>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Se le fotocamere avessero un&apos;anima, quella della X-Pro 1 sarebbe decisamente la reincarnazione di un modello a telemetro del secolo scorso in un corpo moderno e tecnologico. Anche se vi somiglia non è comunque una telemetro, appartiene al segmento delle mirrorless dove ha scavato con gli artigli il proprio posto grazie a delle caratteristiche che la rendono unica.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Strana la vita, se mi avessero chiesto qualche mese fa che macchina fotografica vedevo nel mio futuro, avrei risposto sicuramente una reflex pieno formato, ed invece le cose sono andate diversamente.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Agli albori della fotografia digitale, quando sui forum si parlava soprattutto di pellicola ed imperversava la guerra per stabilire il numero di megapixel necessari a battere la classica pellicola da 35mm, il formato APS-C veniva visto un po&apos; come la controparte della stesa pellicola, considerata troppo piccola da sempre per avere dei buoni risultati. In quel periodo nasce in me l&apos;idea che l&apos;allora inarrivabile &quot;pieno formato&quot; fosse la soluzione definitiva per produrre buone foto, almeno dal lato tecnico ovviamente.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;In realtà nel tempo la fotografia digitale ha dimostrato di avere parametri diversi da quella chimica, per esempio ottiche favolose per la pellicola si comportano male con i sensori digitali, che per lavorare al meglio hanno bisogno di un fascio di luce in uscita dall&apos;ottica diverso da quello destinato alle più tolleranti pellicole.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Le dimensioni del sensore influiscono inevitabilmente sulle caratteristiche legate al campo ottico, come diffrazione e profondità di campo, ma la qualità non ha lo stesso legame diretto al formato che esiste nella pellicola. Le ultime macchine equipaggiate con sensore APS-C ne sono la dimostrazione, e formati più piccoli come il micro 4/3 si spingono oltre, mostrando che si può raggiungere una buona qualità anche con sensori di dimensioni inferiori. Le &quot;pieno formato&quot; di ultima generazione ovviamente hanno subito lo stesso influsso tecnologico, abbiamo così oggi la Nikon D800 che per risoluzione va a sovrapporsi alle &quot;medio formato&quot;; macchine con sensori ben più grandi ma anche molto più costose e meno adattabili ai vari generi fotografici.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.steo.it/blogfile/fotografia/recensione-xpro1/xpro1-corredo.jpg&quot; alt=&quot;Il mio corredo al completo!&quot; /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La Fujifilm X-Pro1 appartiene alla classe delle mirrorless, le &quot;senza specchio&quot;, al suo interno troviamo uno dei sensori APS-C più innovativi disponibili sul mercato ed un mirino ibrido unico nel suo genere, attualmente disponibile solo sulla X100, sempre di casa Fujifilm.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Continua su &lt;a href=&quot;http://www.photorevolt.com/articoli/107/&quot;&gt;Photorevolt.com&lt;/a&gt;...&lt;/p&gt;</summary>
			<author>
				<name>Stefano Arcidiacono</name>
			</author>
		</entry>
		<entry>
			<title type='text'>Concorso FLP 2012</title>
			<content type='html'>&lt;p&gt;&lt;p&gt;Se la memoria non mi inganna sono almeno tre anni che partecipo puntualmente al concorso di &quot;&lt;a href=&quot;http://www.fumarelapipa.com&quot;&gt;Fumare la pipa&lt;/a&gt;&quot;, sito di riferimento nel nostro paese per chi ama questo strumento ed i tabacchi che ci si possono mettere dentro.&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;p&gt;Ogni anno, grazie ai numerosi premi in palio sono sempre riuscito a vincere qualcosa, questo però è stato decisamente il migliore dato che mi sono piazzato primo ed ho avuto la possibilità di scegliere fra tutti gli 11 premi messi a disposizione dalle varie tabaccherie che hanno sponsorizzato il concorso.&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.steo.it/blogfile/fotografia/flp2012/flp2012.jpg&quot; alt=&quot;La mia foto, vincitrice del concorso FLP 2012.&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;p&gt;Ho realizzato la foto con cui ho partecipato in un paio d&apos;ore, a fare da sfondo il tavolo da cucina, uno di quelli che si può aprire a ventaglio per raddoppiarne la lunghezza; ho appoggiato la parte basculante su una sedia in modo da avere una parete dietro la foto.&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;p&gt;Organizzato e pulito tutti gli elementi, a parte la bottiglia ed il vecchio schiaccianoci che ho lasciato impolverati così com&apos;erano, ho messo il bank sulla monotorcia sulla destra, in posizione arretrata, la sua presenza si nota sulla bottiglia, poi l&apos;altra monotorcia con l&apos;ombrello bianco alla mia sinistra, il suo riflesso si vede sul bordo del bicchiere.&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;p&gt;Regolate le luci pilota, non ho usato il lampo, ho fatto diverse prove da cavalletto, con la X-Pro1 ed il 35mm, lo scatto finale è a ISO 200, f/5.6 con mezzo secondo di esposizione.&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.steo.it/blogfile/fotografia/flp2012/doncarlos.jpg&quot; alt=&quot;La pipa &quot;Don Carlos&quot; che ho scelto come premio.&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;p&gt;Come premio ho scelto la pipa messa a disposizione dalla &lt;a href=&quot;http://www.doncarlospipes.com&quot;&gt;Don Carlos&lt;/a&gt;, ditta artigianale di Cagli che ringrazio.&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;
</content>
			<link href="http://www.steo.it/news_id_98.html"/>
			<id>tag:steo.it,2012:98</id>
			<updated>2012-10-21T16:03:00+01:00</updated>
			<summary>&lt;p&gt;&lt;p&gt;Se la memoria non mi inganna sono almeno tre anni che partecipo puntualmente al concorso di &quot;&lt;a href=&quot;http://www.fumarelapipa.com&quot;&gt;Fumare la pipa&lt;/a&gt;&quot;, sito di riferimento nel nostro paese per chi ama questo strumento ed i tabacchi che ci si possono mettere dentro.&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;p&gt;Ogni anno, grazie ai numerosi premi in palio sono sempre riuscito a vincere qualcosa, questo però è stato decisamente il migliore dato che mi sono piazzato primo ed ho avuto la possibilità di scegliere fra tutti gli 11 premi messi a disposizione dalle varie tabaccherie che hanno sponsorizzato il concorso.&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.steo.it/blogfile/fotografia/flp2012/flp2012.jpg&quot; alt=&quot;La mia foto, vincitrice del concorso FLP 2012.&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;p&gt;Ho realizzato la foto con cui ho partecipato in un paio d&apos;ore, a fare da sfondo il tavolo da cucina, uno di quelli che si può aprire a ventaglio per raddoppiarne la lunghezza; ho appoggiato la parte basculante su una sedia in modo da avere una parete dietro la foto.&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;p&gt;Organizzato e pulito tutti gli elementi, a parte la bottiglia ed il vecchio schiaccianoci che ho lasciato impolverati così com&apos;erano, ho messo il bank sulla monotorcia sulla destra, in posizione arretrata, la sua presenza si nota sulla bottiglia, poi l&apos;altra monotorcia con l&apos;ombrello bianco alla mia sinistra, il suo riflesso si vede sul bordo del bicchiere.&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;p&gt;Regolate le luci pilota, non ho usato il lampo, ho fatto diverse prove da cavalletto, con la X-Pro1 ed il 35mm, lo scatto finale è a ISO 200, f/5.6 con mezzo secondo di esposizione.&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.steo.it/blogfile/fotografia/flp2012/doncarlos.jpg&quot; alt=&quot;La pipa &quot;Don Carlos&quot; che ho scelto come premio.&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;p&gt;Come premio ho scelto la pipa messa a disposizione dalla &lt;a href=&quot;http://www.doncarlospipes.com&quot;&gt;Don Carlos&lt;/a&gt;, ditta artigianale di Cagli che ringrazio.&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;
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			<author>
				<name>Stefano Arcidiacono</name>
			</author>
		</entry>
		<entry>
			<title type='text'>MacHeist 4, tanto software per Mac a 29 dollari!</title>
			<content type='html'>&lt;p&gt;&lt;p&gt;Da quando c&apos;è il mac-store i bundle per Mac sembravano praticamente spariti, i ragazzi di MacHeist pochi giorni fa sono invece tornati alla grande con un bundle ricco di applicazioni e giochi molto interessanti.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per quanto mi riguarda il costo lo vale giù il solo &lt;a href=&quot;http://www.literatureandlatte.com/scrivener.php&quot;&gt;Scrivener&lt;/a&gt; che desideravo aggiungere alle app di scrittura da tempo; si tratta di uno strumento che mette a disposizione una scrivania virtuale sulla quale mettere tutti i propri appunti ed un sistema elaborato per gestire documenti anche molto complessi, da solo vale 45 dollari.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Tra le altre app interessanti c&apos;è &lt;a href=&quot;http://www.mapdiva.com&quot;&gt;Artboard&lt;/a&gt;, un programma di grafica vettoriale semplice da usare, &lt;a href=&quot;http://www.macwareinc.com/products/DiskToolsPro/overview.html&quot;&gt;DiskTools Pro&lt;/a&gt; per la manutenzione dei dischi ed anche &lt;a href=&quot;http://www.ohanaware.com/hdrtist/&quot;&gt;HDRtist&lt;/a&gt; per la fotografia in HDR.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Tra quelle che pensavo di non usare e che invece si sta rilevando tanto semplice quanto interessante c&apos;è &lt;a href=&quot;http://www.catpigstudios.com&quot;&gt;Radium&lt;/a&gt;, un&apos;icona a forma di radiolina che si piazza sulla barra superiore e permette tramite una semplice ricerca di collegarsi allo streaming di qualsiasi radio, italiane incluse, stupenda!&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ci sono poi diversi giochi, io penso che proverò Sam&amp;amp;Max e se si raggiunge la soglia per sbloccare Bioshock 2 anche questo.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Mancano 7 giorni per approfittarne, lo trovate a &lt;a href=&quot;http://macheist.com&quot;&gt;questo indirizzo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;/p&gt;
</content>
			<link href="http://www.steo.it/news_id_97.html"/>
			<id>tag:steo.it,2012:97</id>
			<updated>2012-10-19T11:48:00+01:00</updated>
			<summary>&lt;p&gt;&lt;p&gt;Da quando c&apos;è il mac-store i bundle per Mac sembravano praticamente spariti, i ragazzi di MacHeist pochi giorni fa sono invece tornati alla grande con un bundle ricco di applicazioni e giochi molto interessanti.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per quanto mi riguarda il costo lo vale giù il solo &lt;a href=&quot;http://www.literatureandlatte.com/scrivener.php&quot;&gt;Scrivener&lt;/a&gt; che desideravo aggiungere alle app di scrittura da tempo; si tratta di uno strumento che mette a disposizione una scrivania virtuale sulla quale mettere tutti i propri appunti ed un sistema elaborato per gestire documenti anche molto complessi, da solo vale 45 dollari.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Tra le altre app interessanti c&apos;è &lt;a href=&quot;http://www.mapdiva.com&quot;&gt;Artboard&lt;/a&gt;, un programma di grafica vettoriale semplice da usare, &lt;a href=&quot;http://www.macwareinc.com/products/DiskToolsPro/overview.html&quot;&gt;DiskTools Pro&lt;/a&gt; per la manutenzione dei dischi ed anche &lt;a href=&quot;http://www.ohanaware.com/hdrtist/&quot;&gt;HDRtist&lt;/a&gt; per la fotografia in HDR.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Tra quelle che pensavo di non usare e che invece si sta rilevando tanto semplice quanto interessante c&apos;è &lt;a href=&quot;http://www.catpigstudios.com&quot;&gt;Radium&lt;/a&gt;, un&apos;icona a forma di radiolina che si piazza sulla barra superiore e permette tramite una semplice ricerca di collegarsi allo streaming di qualsiasi radio, italiane incluse, stupenda!&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ci sono poi diversi giochi, io penso che proverò Sam&amp;amp;Max e se si raggiunge la soglia per sbloccare Bioshock 2 anche questo.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Mancano 7 giorni per approfittarne, lo trovate a &lt;a href=&quot;http://macheist.com&quot;&gt;questo indirizzo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;/p&gt;
</summary>
			<author>
				<name>Stefano Arcidiacono</name>
			</author>
		</entry>
		<entry>
			<title type='text'>Ho ceduto ai sensi ed ho preso la Fujifilm X-Pro1</title>
			<content type='html'>&lt;p&gt;&lt;p&gt;Negli ultimi anni sono andato avanti fotograficamente con il desiderio di comprare una full-frame Canon su cui sfruttare le ottiche che ho preso man mano nel tempo, e non più di un mese addietro ero ancora di questa convinzione...&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Poi ho preso contatto con Fujifilm ed ho avuto in prova la compatta X100, una macchina abbastanza unica nel suo genere, con tanti difetti ma con un feeling eccezionale per i miei gusti ed una qualità di tutto rispetto.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;All&apos;&lt;a href=&quot;http://www.fotoclublegru.it/&quot;&gt;Etna Photo Meeting &lt;/a&gt;  la batosta finale, il buon &lt;a href=&quot;http://www.antoniomanta.com/&quot;&gt;Antonio Manta&lt;/a&gt; ha la nuova X-Pro1, praticamente la X100 con ottiche intercambiabili, gli chiedo di vederla e lui me la lascia per provarla un po&apos;, metto la mia scheda e come un bimbo col giocatolo nuovo la giro e la rigiro quasi perdendo l&apos;attenzione su cosa dice &lt;a href=&quot;http://www.danielebarraco.com/&quot;&gt;Daniele Barraco&lt;/a&gt; durante il suo interessante workshop.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;In mezza giornata non si impara ad usare un apparecchio così &lt;em&gt;diverso&lt;/em&gt; dal solito, ma il feeling che sento è lo stesso che ho provato con la X100 ed una volta arrivato a casa i file parlano chiaro, la qualità è eccelsa.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Passa il weekend, guardo un po&apos; sui siti internet e ne trovo una ad un prezzo eccezionale in un negozio della mia città, lo sconto è dovuto al fatto che è stata usata in negozio per farla provare ai clienti, ha qualche centinaio di scatti alle spalle... non ho resistito e comandato dal cuore l&apos;ho presa insieme al 18 ed al 35mm.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.steo.it/blogfile/fotografia/xpro1-intro/steo_xpro1.jpg&quot; alt=&quot;Eccomi immortalato con la X-Pro1 da Alfio Torrisi&quot; /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;In seguito ho avuto occasione di utilizzarla al workshop &lt;em&gt;&quot;Prampolini retrò chic&quot;&lt;/em&gt; ed una domenica pomeriggio a Ortigia (il centro storico di Siracusa) con il buon &lt;a href=&quot;http://www.dionisortigia.it/&quot;&gt;Alfio Torrisi&lt;/a&gt;  e Riccardo, un nuovo amico anch&apos;esso appassionato di fotografia.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ancora è presto ovviamente per tirare giù una recensione, che arriverà tra qualche tempo, comunque al momento da quello che &lt;em&gt;provo&lt;/em&gt; utilizzandola e dai risultati non mi pento dell&apos;acquisto, è una macchina particolare che va usata in un modo differente sia dalla reflex che dalla compatta, per i miei gusti in grado di trasmettere un piacere di utilizzo che forse nel digitale si era un po&apos; perso.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Tempo permettendo, strada facendo vi fornirò qualche aggiornamento e magari delle dritte sul suo utilizzo.&lt;/p&gt;
&lt;/p&gt;
</content>
			<link href="http://www.steo.it/news_id_96.html"/>
			<id>tag:steo.it,2012:96</id>
			<updated>2012-06-18T23:29:00+01:00</updated>
			<summary>&lt;p&gt;&lt;p&gt;Negli ultimi anni sono andato avanti fotograficamente con il desiderio di comprare una full-frame Canon su cui sfruttare le ottiche che ho preso man mano nel tempo, e non più di un mese addietro ero ancora di questa convinzione...&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Poi ho preso contatto con Fujifilm ed ho avuto in prova la compatta X100, una macchina abbastanza unica nel suo genere, con tanti difetti ma con un feeling eccezionale per i miei gusti ed una qualità di tutto rispetto.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;All&apos;&lt;a href=&quot;http://www.fotoclublegru.it/&quot;&gt;Etna Photo Meeting &lt;/a&gt;  la batosta finale, il buon &lt;a href=&quot;http://www.antoniomanta.com/&quot;&gt;Antonio Manta&lt;/a&gt; ha la nuova X-Pro1, praticamente la X100 con ottiche intercambiabili, gli chiedo di vederla e lui me la lascia per provarla un po&apos;, metto la mia scheda e come un bimbo col giocatolo nuovo la giro e la rigiro quasi perdendo l&apos;attenzione su cosa dice &lt;a href=&quot;http://www.danielebarraco.com/&quot;&gt;Daniele Barraco&lt;/a&gt; durante il suo interessante workshop.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;In mezza giornata non si impara ad usare un apparecchio così &lt;em&gt;diverso&lt;/em&gt; dal solito, ma il feeling che sento è lo stesso che ho provato con la X100 ed una volta arrivato a casa i file parlano chiaro, la qualità è eccelsa.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Passa il weekend, guardo un po&apos; sui siti internet e ne trovo una ad un prezzo eccezionale in un negozio della mia città, lo sconto è dovuto al fatto che è stata usata in negozio per farla provare ai clienti, ha qualche centinaio di scatti alle spalle... non ho resistito e comandato dal cuore l&apos;ho presa insieme al 18 ed al 35mm.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.steo.it/blogfile/fotografia/xpro1-intro/steo_xpro1.jpg&quot; alt=&quot;Eccomi immortalato con la X-Pro1 da Alfio Torrisi&quot; /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;In seguito ho avuto occasione di utilizzarla al workshop &lt;em&gt;&quot;Prampolini retrò chic&quot;&lt;/em&gt; ed una domenica pomeriggio a Ortigia (il centro storico di Siracusa) con il buon &lt;a href=&quot;http://www.dionisortigia.it/&quot;&gt;Alfio Torrisi&lt;/a&gt;  e Riccardo, un nuovo amico anch&apos;esso appassionato di fotografia.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ancora è presto ovviamente per tirare giù una recensione, che arriverà tra qualche tempo, comunque al momento da quello che &lt;em&gt;provo&lt;/em&gt; utilizzandola e dai risultati non mi pento dell&apos;acquisto, è una macchina particolare che va usata in un modo differente sia dalla reflex che dalla compatta, per i miei gusti in grado di trasmettere un piacere di utilizzo che forse nel digitale si era un po&apos; perso.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Tempo permettendo, strada facendo vi fornirò qualche aggiornamento e magari delle dritte sul suo utilizzo.&lt;/p&gt;
&lt;/p&gt;
</summary>
			<author>
				<name>Stefano Arcidiacono</name>
			</author>
		</entry>
		<entry>
			<title type='text'>Etna Photo Meeting 2012, esperienza interessante!</title>
			<content type='html'>&lt;p&gt;&lt;p&gt;L&apos;&lt;a href=&quot;http://www.fotoclublegru.it/&quot;&gt;Etna Photo Meeting &lt;/a&gt; si è concluso da poco più di una settimana lasciandomi in dono nuove esperienze e amicizie nuove e ritrovate.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Durante il meeting ho partecipato a due workshop molto interessanti, il primo è stato &quot;Ritrarre con stile&quot;  (vedi foto sotto) tenuto da &lt;a href=&quot;http://www.danielebarraco.com/&quot;&gt;Daniele Barraco&lt;/a&gt;, un ragazzo che nel giro di pochi anni ha saputo trovare una propria posizione nel mondo della fotografia. Ha trovato il suo stile e quando ne parla si capisce che lo fa con convinzione e con argomenti reali, molto interessante!&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.steo.it/blogfile/eventi/etnaphoto2012/ws-daniele-barraco.jpg&quot; alt=&quot;Workshop con il master Hasselblad Daniele Barraco&quot; /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il secondo workshop con 3nzo Gabriele Leanza (con il &quot;3) si intitolava &quot;Prampolini retrò chic&quot;, le due  simpaticissime modelle di &lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/narcysa.retrochic&quot;&gt;&lt;em&gt;Narcysa Retrò Chic&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; acconciate in stile retrò ci hanno consentito di realizzare degli scatti molto particolari presso la storica libreria Prampolini di Catania, a presto il portfolio on-line.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Esperienza molto interessante che spero di poter ripetere negli anni a venire, e sicuramente consiglio a chiunque si trovi in zona, o perché no, anche fuori e vuole/può venire a Catania per passare una settimana dedicata alla fotografia.&lt;/p&gt;
&lt;/p&gt;
</content>
			<link href="http://www.steo.it/news_id_95.html"/>
			<id>tag:steo.it,2012:95</id>
			<updated>2012-06-18T23:04:00+01:00</updated>
			<summary>&lt;p&gt;&lt;p&gt;L&apos;&lt;a href=&quot;http://www.fotoclublegru.it/&quot;&gt;Etna Photo Meeting &lt;/a&gt; si è concluso da poco più di una settimana lasciandomi in dono nuove esperienze e amicizie nuove e ritrovate.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Durante il meeting ho partecipato a due workshop molto interessanti, il primo è stato &quot;Ritrarre con stile&quot;  (vedi foto sotto) tenuto da &lt;a href=&quot;http://www.danielebarraco.com/&quot;&gt;Daniele Barraco&lt;/a&gt;, un ragazzo che nel giro di pochi anni ha saputo trovare una propria posizione nel mondo della fotografia. Ha trovato il suo stile e quando ne parla si capisce che lo fa con convinzione e con argomenti reali, molto interessante!&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.steo.it/blogfile/eventi/etnaphoto2012/ws-daniele-barraco.jpg&quot; alt=&quot;Workshop con il master Hasselblad Daniele Barraco&quot; /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il secondo workshop con 3nzo Gabriele Leanza (con il &quot;3) si intitolava &quot;Prampolini retrò chic&quot;, le due  simpaticissime modelle di &lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/narcysa.retrochic&quot;&gt;&lt;em&gt;Narcysa Retrò Chic&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; acconciate in stile retrò ci hanno consentito di realizzare degli scatti molto particolari presso la storica libreria Prampolini di Catania, a presto il portfolio on-line.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Esperienza molto interessante che spero di poter ripetere negli anni a venire, e sicuramente consiglio a chiunque si trovi in zona, o perché no, anche fuori e vuole/può venire a Catania per passare una settimana dedicata alla fotografia.&lt;/p&gt;
&lt;/p&gt;
</summary>
			<author>
				<name>Stefano Arcidiacono</name>
			</author>
		</entry>
		<entry>
			<title type='text'>Come ci si avvicina a Sherlock Holmes?</title>
			<content type='html'>&lt;p&gt;Conoscete Sherlock Holmes? Immagino che sia impossibile non aver mai sentito parlare dell&apos;abile detective inglese e del suo fidato assistente, il Dottor Watson!&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Nato un secolo fa dall&apos;abile penna di Arthur Conan Doyle, che spinto dal pubblico non poté fare a meno di continuare a scrivere delle sue avventure, Sherlock Holmes è diventato il detective per antonomasia, a cui nel tempo si sono ispirati numerosi scrittori e sceneggiatori.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Un personaggio con un&apos;intuito fuori dal comune, ma anche con il suo fardello di difetti, spesso disegnato con la sua immancabile pipa (più d&apos;una per la verità), compagna dei momenti di riflessione, quelli in cui mettendo insieme i pezzi del caso trattato come quelli di un puzzle riusciva puntualmente a stupire il suo compagno distanza ed assistente.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Come ci si avvicina a Sherlock Holmes?&lt;/strong&gt; Il miglior modo ovviamente é quello di leggere le storie scritte dal pugno del suo autore, ci sono svariati film su di lui, ma il testo originale come accade spesso é quello che fa apprezzare al meglio il personaggio ed il mondo che lo circonda, tra una storia e l&apos;altra diverrà naturale cominciare a prendere delle pause analizzando mentalmente quanto letto alla ricerca degli indizi, cercando di capire dalle sue frasi e dal suo comportamento cosa ha scoperto, tentando magari di precederlo nella soluzione o quanto meno di trovare la strada corretta.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.steo.it/blogfile/libri/tutto-sherlock-holmes/le-piu-belle-storie.jpg&quot; alt=&quot;Le più belle storie di Sherlock Holmes. Scelte dall&apos;autore&quot; /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Io ho iniziato la lettura con il libro &lt;em&gt;&quot;&lt;a href=&quot;http://clk.tradedoubler.com/click?p=10388&amp;amp;a=306738&amp;amp;g=20227334&amp;amp;url=http://www.bol.it/libri/piu-belle-storie-Sherlock/Arthur-Conan-Doyle/ea978880620393/&quot;&gt;Le più belle storie di Sherlock Holmes&lt;/a&gt;&quot;&lt;/em&gt; edito da Einaudi (346 pagine, 16? di copertina), che come suggerisce il nome contiene una selezione delle 12 storie più belle, scelte direttamente dall&apos;autore. Vi consiglio tuttavia di passare direttamente a quello che è stato il mio secondo acquisto, il voluminoso &lt;em&gt;&quot;&lt;a href=&quot;http://clk.tradedoubler.com/click?p=10388&amp;amp;a=306738&amp;amp;g=20227334&amp;amp;url=http://www.bol.it/libri/Tutto-Sherlock-Holmes/Arthur-Conan-Doyle/ea978885411367/&quot;&gt;Conan Doyle - Tutto Sherlock Holmes&lt;/a&gt;&quot;&lt;/em&gt; edito da Newton Compton nella collana &lt;em&gt;I Mammut&lt;/em&gt; (1240 pagine, 14,90? di copertina), che vi propone in un formato biblico tutto quanto scritto dall&apos;autore su Sherlock Holmes, fra l&apos;altro ad un prezzo minore del volume sopracitato.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.steo.it/blogfile/libri/tutto-sherlock-holmes/tutto-sherlock-holmes.jpg&quot; alt=&quot;Conan Doyle - Tutto Sherlock Holmes&quot; /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Se il genere vi piace penso che Sherlock Holmes non mancherà di appassionarvi e le 1240 pagine scorreranno in fretta, forse anche troppo!&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Buona lettura...&lt;/p&gt;
</content>
			<link href="http://www.steo.it/news_id_94.html"/>
			<id>tag:steo.it,2012:94</id>
			<updated>2012-05-02T13:49:00+01:00</updated>
			<summary>&lt;p&gt;Conoscete Sherlock Holmes? Immagino che sia impossibile non aver mai sentito parlare dell&apos;abile detective inglese e del suo fidato assistente, il Dottor Watson!&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Nato un secolo fa dall&apos;abile penna di Arthur Conan Doyle, che spinto dal pubblico non poté fare a meno di continuare a scrivere delle sue avventure, Sherlock Holmes è diventato il detective per antonomasia, a cui nel tempo si sono ispirati numerosi scrittori e sceneggiatori.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Un personaggio con un&apos;intuito fuori dal comune, ma anche con il suo fardello di difetti, spesso disegnato con la sua immancabile pipa (più d&apos;una per la verità), compagna dei momenti di riflessione, quelli in cui mettendo insieme i pezzi del caso trattato come quelli di un puzzle riusciva puntualmente a stupire il suo compagno distanza ed assistente.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Come ci si avvicina a Sherlock Holmes?&lt;/strong&gt; Il miglior modo ovviamente é quello di leggere le storie scritte dal pugno del suo autore, ci sono svariati film su di lui, ma il testo originale come accade spesso é quello che fa apprezzare al meglio il personaggio ed il mondo che lo circonda, tra una storia e l&apos;altra diverrà naturale cominciare a prendere delle pause analizzando mentalmente quanto letto alla ricerca degli indizi, cercando di capire dalle sue frasi e dal suo comportamento cosa ha scoperto, tentando magari di precederlo nella soluzione o quanto meno di trovare la strada corretta.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.steo.it/blogfile/libri/tutto-sherlock-holmes/le-piu-belle-storie.jpg&quot; alt=&quot;Le più belle storie di Sherlock Holmes. Scelte dall&apos;autore&quot; /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Io ho iniziato la lettura con il libro &lt;em&gt;&quot;&lt;a href=&quot;http://clk.tradedoubler.com/click?p=10388&amp;amp;a=306738&amp;amp;g=20227334&amp;amp;url=http://www.bol.it/libri/piu-belle-storie-Sherlock/Arthur-Conan-Doyle/ea978880620393/&quot;&gt;Le più belle storie di Sherlock Holmes&lt;/a&gt;&quot;&lt;/em&gt; edito da Einaudi (346 pagine, 16? di copertina), che come suggerisce il nome contiene una selezione delle 12 storie più belle, scelte direttamente dall&apos;autore. Vi consiglio tuttavia di passare direttamente a quello che è stato il mio secondo acquisto, il voluminoso &lt;em&gt;&quot;&lt;a href=&quot;http://clk.tradedoubler.com/click?p=10388&amp;amp;a=306738&amp;amp;g=20227334&amp;amp;url=http://www.bol.it/libri/Tutto-Sherlock-Holmes/Arthur-Conan-Doyle/ea978885411367/&quot;&gt;Conan Doyle - Tutto Sherlock Holmes&lt;/a&gt;&quot;&lt;/em&gt; edito da Newton Compton nella collana &lt;em&gt;I Mammut&lt;/em&gt; (1240 pagine, 14,90? di copertina), che vi propone in un formato biblico tutto quanto scritto dall&apos;autore su Sherlock Holmes, fra l&apos;altro ad un prezzo minore del volume sopracitato.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.steo.it/blogfile/libri/tutto-sherlock-holmes/tutto-sherlock-holmes.jpg&quot; alt=&quot;Conan Doyle - Tutto Sherlock Holmes&quot; /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Se il genere vi piace penso che Sherlock Holmes non mancherà di appassionarvi e le 1240 pagine scorreranno in fretta, forse anche troppo!&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Buona lettura...&lt;/p&gt;
</summary>
			<author>
				<name>Stefano Arcidiacono</name>
			</author>
		</entry>
		<entry>
			<title type='text'>Byword ed nvALT per OSX, alla ricerca del markdown...</title>
			<content type='html'>&lt;p&gt;Le mie indagini riguardo il markdown sono andate avanti, ho trovato prima un derivato di &lt;a href=&quot;http://notational.net/&quot;&gt;Notational Velocity&lt;/a&gt;, il programma che uso abitualmente per tener traccia di tutte le mie note, con alcune capacità in più tra cui quella di consentire il markdown, si chiama &lt;a href=&quot;http://brettterpstra.com/project/nvalt/&quot;&gt;nvALT&lt;/a&gt;, condivide il database del fratello e come esso è disponibile gratuitamente per il download.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Sempre su OSX in molti parlano bene di &lt;a href=&quot;http://bywordapp.com/&quot;&gt;Byword&lt;/a&gt;, programma questa volta a pagamento, che a fronte di un esborso di 7,99 euro offre un editor con supporto al markdown completo e maggior possibilità rispetto a &lt;a href=&quot;http://www.iawriter.com/&quot;&gt;iA Writer&lt;/a&gt;, che rimane il mio ambiente per la prima stesura quando ho bisogno di lavorare tra Mac ed iPhone, da li passare a Byword è un&apos;attimo, sono semplici file di testo! &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.steo.it/blogfile/software/recensione-byword-nvalt/schermata.jpg&quot; alt=&quot;Ecco la &quot;terrificante&quot; interfaccia di Byword mentre scrivo questo post...&quot; /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Byword permette di lavorare a schermo intero con il focus sul paragrafo o addirittura sulla linea, si può scegliere lo sfondo chiaro con caratteri scuri come quello della schermata poco sopra, o viceversa sfondo scuro con caratteri chiari, gli stessi possono essere personalizzati così come la larghezza standard dei paragrafi, che non segue la dimensione della finestra ma si limita alle tre dimensioni disponibili.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il supporto per il markdown da quanto ho visto sin ora è abbastanza ampio, ad esempio trascinando un&apos;immagine si ottiene subito il codice da personalizzare e scrivere link è un gioco da ragazzi, il tutto su un file di testo semplice e facilmente leggibile da chiunque (se dovete farlo revisionare da qualcuno che non ne capisce un tubo di HTML diventa un grosso vantaggio).&lt;/p&gt;</content>
			<link href="http://www.steo.it/news_id_93.html"/>
			<id>tag:steo.it,2012:93</id>
			<updated>2012-04-21T18:52:00+01:00</updated>
			<summary>&lt;p&gt;Le mie indagini riguardo il markdown sono andate avanti, ho trovato prima un derivato di &lt;a href=&quot;http://notational.net/&quot;&gt;Notational Velocity&lt;/a&gt;, il programma che uso abitualmente per tener traccia di tutte le mie note, con alcune capacità in più tra cui quella di consentire il markdown, si chiama &lt;a href=&quot;http://brettterpstra.com/project/nvalt/&quot;&gt;nvALT&lt;/a&gt;, condivide il database del fratello e come esso è disponibile gratuitamente per il download.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Sempre su OSX in molti parlano bene di &lt;a href=&quot;http://bywordapp.com/&quot;&gt;Byword&lt;/a&gt;, programma questa volta a pagamento, che a fronte di un esborso di 7,99 euro offre un editor con supporto al markdown completo e maggior possibilità rispetto a &lt;a href=&quot;http://www.iawriter.com/&quot;&gt;iA Writer&lt;/a&gt;, che rimane il mio ambiente per la prima stesura quando ho bisogno di lavorare tra Mac ed iPhone, da li passare a Byword è un&apos;attimo, sono semplici file di testo! &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.steo.it/blogfile/software/recensione-byword-nvalt/schermata.jpg&quot; alt=&quot;Ecco la &quot;terrificante&quot; interfaccia di Byword mentre scrivo questo post...&quot; /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Byword permette di lavorare a schermo intero con il focus sul paragrafo o addirittura sulla linea, si può scegliere lo sfondo chiaro con caratteri scuri come quello della schermata poco sopra, o viceversa sfondo scuro con caratteri chiari, gli stessi possono essere personalizzati così come la larghezza standard dei paragrafi, che non segue la dimensione della finestra ma si limita alle tre dimensioni disponibili.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Il supporto per il markdown da quanto ho visto sin ora è abbastanza ampio, ad esempio trascinando un&apos;immagine si ottiene subito il codice da personalizzare e scrivere link è un gioco da ragazzi, il tutto su un file di testo semplice e facilmente leggibile da chiunque (se dovete farlo revisionare da qualcuno che non ne capisce un tubo di HTML diventa un grosso vantaggio).&lt;/p&gt;</summary>
			<author>
				<name>Stefano Arcidiacono</name>
			</author>
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