Non ho mai apprezzato i fumatori nel senso odierno del termine, amici che si accendono sigarette una dietro l'altra consumandole in breve termine, lasciando un odore che non mi piace e le cicche, ossia il filtro, unica parte incombusta, che in questa stagione ritrovo nella sabbia della spiaggetta che sono solito frequentare.
Invece ho sempre avuto una certa curiosità verso un altro genere di fumo, quello lento, quello che prevede di gustare lentamente il tabacco, magari aromatizzato, senza alcuna premura, quell'atto di relax e momentaneo accantonamento dei pensieri che ingolfano le giornate che solo i sigari e la pipa possono dare.
Già, un giorno a quasi trent'anni dal primo respiro ho deciso di provare a respirare attraverso una foglia di tabacco arrotolata attorno a dei frammenti prodotti con altre foglie, meno di un mese dopo ho assetato la mia curiosità provando infine la pipa.
Il sigaro e la pipa sono due modi diversi di fumare il tabacco, ma che hanno in comune due cose; richiedono tempo e non comportano un'aspirazione nei polmoni del fumo, il tabacco va assaporato lentamente gustandone il fumo in bocca, divertendosi ad usarlo per farne tanti bei "puff".

Da sinistra: mezzo Toscano Extravecchio, alcuni ancora nel cellophane accanto ad un "Antica riserva", a seguire dei grossi sigari di origine domenicana ed un ottimo Cohiba (quello con la fascetta), un tubo riutilizzabile contenente un sigaro domenicano della Balmoral, dietro due confezioni da 5 di Toscano Classico e Extravecchio. Davanti una pietra che una volta bagnata mantiene stabile l'umidità in una piccola confezione e la ghigliottina per tranciare i sigari e tagliare la "capa".
Il sigaro è la via più facile ed economica per provare questa esperienza, per togliersi semplicemente lo sfizio o farlo diventare un gesto di relax da compiere di tanto in tanto, tempo permettendo.
Io ho iniziato acquistando cinque sigari domenicani venduti insieme ad un economica ghigliottina, un arnese di semplice uso con due lame per tagliare la "capa" al sigaro, in modo da poterlo fumare. Di seguito sono approdato sul Toscano, il sigaro fatto in casa nostra, più snello e divisibile in due parti (mezzo basta per un'oretta di fumo ed anche più!), la mia piccola scatola di legno è fornita di "Extravecchio", "Antica riserva" e "Classico".

Sigaretti "Café Crème" e Cohiba, ho fumato anche i Balmoral, non visibili in foto, ma i miei preferiti rimangono i "Café Crème", sono leggeri e lasciano un buon sapore.
Per quando ho voglia di una fumata poco impegnativa, avendo per esempio un quarto d'ora o meno a disposizione, o semplicemente per fumare fuori senza far scappare tutti (a me piace l'odore del sigaro, ma alcuni dicono che puzza :-P), o preso dei sigaretti "Cohiba Club" e dei piccolissimi "Cafè Crème", molto saporiti, che sono diventati rapidamente i miei preferiti. I sigaretti sono dei sigari veri con le dimensioni di una sigaretta, essendo molto più piccoli durano molto, molto meno. Non prendeteli però per sigarette, provando a fumarli uno dietro l'altro, o aspirando come dei dannati, ci vuole sempre un po' di pazienza e tempo, anche se meno.
Come si fuma un sigaro, come iniziare?
Prima di accendervi il primo, se non siete già fumatori ricordatevi che la nicotina induce dipendenza, anche se l'effetto rispetto alle sigarette e più blando, dato che non aspirando il fumo se ne assorbe meno, o almeno così dicono. Io a poco più di un mese dal primo sigaro posso dirvi che se ho tempo gusto volentieri un sigaro a fine giornata, saltuariamente un sigaretto durante il giorno, ma senza aspettare il momento con particolare ansia o prendendomela se salta; magari più avanti saprò dirvi se sono diventato un fumatore incallito :-P
Dunque il sigaro, quello "grosso" cubano o domenicano è relativamente facile da fumare e fa delle belle nuvolone giganti, il Toscano richiede un po' più di cura (e qualche riaccensione) ma offre secondo me un aroma più particolare per una fumata più gustosa ed economica, sopratutto se paragonato ai prezzi grossi cubani, che costano anche più di 10 euro a testa!
Se volete rendere onore al prodotto italiano, comprate una confezione di "Classico", una ghigliottina ed un normale accendino o dei fiammiferi di legno, non quelli cerati! Il "Classico" viene venduto in astucci da cinque pezzi, ognuno dentro la sua bustina di cellophane.
Tirate fuori un sigaro dal suo incarto, prendete le misure e... zac! Colpo di ghigliottina più o meno al centro, assolutamente da non fare con un normale coltello, rischiereste di far danni per non spendere 2 euro.
A questo punto avete due mezzi, dalla parte più piccola si fuma, da quella appena tagliata va acceso. I toscani hanno la "capa" aperta, non c'è necessita di tagliarla come si deve fare per diversi sigari d'oltre oceano.
Su internet trovate un sacco di materiale su come accendere un sigaro, in realtà credo che si esageri un po' nell'esaltare un'operazione tutto sommato semplice, richiede giusto mezzo minuto di concentrazione sul povero rotolo di tabacco. Preso il sigaro in mano bisogna scaldarne il "piede", ossia la parte più grande, quella tagliata poco sopra, ruotandolo in modo da diffondere il calore, scaldate l'estremità, non tutto il sigaro, non dovete farlo allo spiedo!
Orientate un po' il sigaro verso la fiamma, un attimo per permettere alla brace di formarsi, quindi mettetelo tra le labbra e con l'accendino davanti fate qualche tiro, ricordandovi sempre che il fumo non va aspirato, se cominciate a fare nuvolette, dovrebbe essere tutto a posto. In ogni caso controllate che la brace sia uniforme, ovvero che non si sia acceso da un solo lato e nel caso correggete sempre con l'accendino.
Non usate assolutamente accendini a benzina, o ne sentirete l'odore durante la fumata!
Mettetevi dunque su una sedia comoda con un posacenere a portata di mano e cominciate a fare dei bei "puff", una leggera tirata ogni uno o due minuti, senza aspirare esageratamente nel tentativo di fare dei nuvoloni piuttosto che dei bei "puff" :-P
Magari sorseggiate la vostra bevanda preferita o della semplice acqua mentre vi gustate il tabacco, con il tempo imparerete che con un certo sigaro si abbina bene quella bevanda piuttosto che un'altra. Molti amano fumare sorseggiando bevande alcoliche, io che sono quasi astemio mi accontento di aranciata e latte di mandorla...
All'inizio, se non avete nessuna esperienza col tabacco vi consiglio di non immergervi troppo nelle nuvolette, evitate di aspirare troppo fumo dal naso, potrebbe darvi dei brutti effetti, come capogiri e nausea. Con il tempo si crea una certa resistenza a tali effetti e si impara a fumare con più calma, evitandone le cause.
Di che sa? Il sigaro va assaporato innanzi tutto da spento, un paio di tirate per sentirne l'aroma iniziale, poi arriva il gusto da acceso, il buon Toscano ha un aroma abbastanza forte che permane allungo nell'aria, per la gioia di chi abita con voi, caro balcone...
Se si spegne non c'è problema, potete riaccenderlo anche a distanza di qualche ora, ma non esagerate che poi diventa di cattivo sapore. Se volete spegnerlo voi, basta non aspirare per un po', massimo 5 minuti si spegnerà naturalmente.
A circa 1/3 del trancio di Toscano che vi siete accesi arriva l'ora di salutarlo, quando il sigaro incomincia a scottare ed il fumo comincia a farsi caldo ed aspro è meglio adagiarlo nel posacenere per una degna fine, non lo spegnete a mo di sigaretta per carità! Nel posacenere rimarrà un pezzo di foglia arrotolata un po' bruciacchiata, naturale e biodegradabile :-P
Se l'esperienza vi è piaciuta nelle tabaccherie troverete un universo di sigari da provare, dei tipi e dalle dimensioni più varie, a voi decidere su quali fermarvi.
La pipa, il fornetto per il tabacco
Chi fuma sigari spesso prova la pipa e viceversa, sino ad arrivare ad incrociare i due, fumando ad esempio il Toscano Extravecchio sbriciolato dentro la pipa. La pipa è un semplice strumento, realizzato principalmente in legno, ma esistono pipe anche in altri materiali, fatto per bruciare lentamente il tabacco nel "fornello", da cui si attinge il fumo attraverso un prolungamento del corpo chiamato "cannello", che si va ad agganciare saldamente al "bocchino", la parte che si tiene in bocca.

Le mie due pipe economiche sul loro trespolo, quella curva è siglata "Raffaello Gold" mentre la dritta "Janua Special".
Per iniziare mi sono affidato alla modesta scorta dell'unico tabaccaio nel mio coume in cui ho trovato pipe, ne aveva cinque di modesta fattura ed economiche. Ho preso una pipa classica dritta ed una curva, sempre classica, a circa 20 euro ciascuna, un portapipe a due posti (un disco di legno con due sagome di fil di ferro dorato), un accendino piezo-elettrico della Zarr con un piccolo curapipe al suo interno, una curapipe in metallo ed una confezione di scolini. Sotto suo consiglio sono andato in un'altra tabaccheria della zona alla ricerca della miscela consigliatami, la "Holger Danske - Black and Bourbon" aromatizzata al Whiskey.
Spendere di più per iniziare non credo convenga, anche se le pipe sono molto belle da esporre. Comunque sia vediamo di capire come fumarla.

Le due pipe smontate, la "dritta" ha un alloggiamento con filtro in alluminio, che dalla mia poca esperienza sembra solo ridurre un po' la condensa, la "curva" ha un alloggiamento grande con adattatore (nella foto montato) per filtri più piccoli.
La pipa più semplice da fumare è quella dritta, perché fa meno condensa al suo interno, che va eventualmente eliminata con uno scolino, un pezzo di fil di ferro sottile con del cotone avvolto intorno.
Presa la pipa in mano è il caso di prenderci un po' di confidenza, soppesatela, provate a smontare il bocchino tirandolo leggermente in senso anti-orario e quindi rimettetelo. Vedete un po' di aspirare a pipa vuota, l'aria deve passare senza problemi, se non accade controllate perchè non lo fa e se non riuscite a rimediare riportatela al negoziante.
Dunque per fare la prima pipata vi serve ovviamente una pipa, una miscela con cui iniziare, io la "Holger Danske - Black and Bourbon" la trovo ottima, un curapipe, l'accendino o dei fiammiferi di legno e gli scovolini.

L'accendino della Zorr con curapipe estraibile ed un curapipe tascabile, dotato dei 3 accessori fondamentali per una buona manutenzione della pipa.
Il curapipe che ho preso io è uno strumentino metallico con 3 strumenti al servizio della pipa, un "pigino" per piagiare per bene il tabacco, una sorta di ago ed una lama non affilata per la pulizia della vostra amata. Per pigiare il tabacco si può anche usare un piccolo cilindro di legno, comunque un curapipe come quello da me preso costa all'incirca 1 euro.
Aprite la busta del tabacco, sulla parte che chiude la busta stessa o su un tovagliolo stendete un po' di tabacco e allargatelo un po', magari lasciandogli prendere un po' daria per qualche minuto. Ricordo che la miscela appena comperata era un po' troppo umida, questo mi ha dato qualche problema nelle prime pipate, comunque anche una miscela troppo secca non è da meglio, ci vuole il giusto compromesso :-P
Per caricare la pipa ci sono discussioni infinite su internet, io faccio come segue. Metto una manciata di tabacco e la premo leggermente, poi la seconda e premo con più decisione, con un dito, quindi metto altro tabacco spingento energicamente, sino ad avere una massa bella compatta. Controllate aspirando che la suddetta massa faccia una certa resistenza al passaggio dell'aria ma non la blocchi, se ciò avviene svuotate la pipa con il vostro curapipe e ricominciate. Tra parentesi, non battete la pipa sul tavolo per svuotarla, rischiate di romperla!
Incastonato abbastanza tabacco nel fornello arriva il momento di accenderlo, magari lasciatene un ciuffetto non compresso all'ultimo, per avere una brace più velocemente. Mettete la pipa in bocca, portate la fiamma sul fornello e date diverse boccate di fila, spostate la fiamma in modo da coprire i vari punti del fornello ed in breve dovreste vedere delle belle nuvolette. In genere dopo la prima accensione ci sta una pigiatina e una riaccensione.
La pipa dura delle ore, ma va fumata con una cadenza più veloce del sigaro ma con aspirazioni brevi, direi che per regolarvi inizialmente potete seguire il respiro per la cadenza; preve aspirazione di fumo, piccola nuvoletta, altra aspirazione, altra piccola nuvoletta, respirate un po' voi e ripartite. A differenza del sigaro, che generalmente sta felicemente acceso da solo, la pipa tende sempre a spegnersi, all'inizio diverse volte durante la fumata, ma per fortuna riaccenderla è semplice e veloce.
Come per il sigaro non aspirate il fumo e controllate la temperatura, deve essere tale da stringere il fornello nella mano senza scottarvi, caldo si, ma non tanto da farvi desiderare di lasciarlo, almeno nella parte bassa, verso il bordo la temperatura è più alta. Se la pipa scalda troppo, posatela per cinque minuti, fate altro e poi riaccendetela. Altro inconveniente che può capitare nelle lunghe fumate è l'acquerugiola, ovvero la formazione di condensa all'interno del canale che va dal fornello alla vostra bocca, senza smontare la pipa infilate uno scolino nel bocchino per asciugarla e proseguite la vostra pipata.

Visione laterale delle mie due pipe, carine no? :-P
Quando rimane una zuppetta di tabacco sul fondo, il "fondiglio", è arrivato il momento di adagiarla per farla riposare, usate il curapipe per togliere i residui di tabacco rimasti e fatela riposare. A pipa fredda smontatela e passate lo scolino, quindi con il curapipe togliete eventuali ultimi residui dal fornello.
Nel fornello è giusto che con l'uso si formi uno strato di carbone sulle pareti, che tramite opportuna cura si dovrebbe mantenere stabile sotto i 2mm di spessore. Questo strato aiuta la combustione e rende la pipa più resistente.
La pipa va lasciata riposare all'aria aperta prima di fumarla nuovamente, questo rende necessario averne più d'una se si vuole pipare più volte durante l'arco della giornata.
Comunque il mondo della pipa è complesso e pieno di cose da imparare, che non posso certo spiegare in due righe, anche perchè sono all'inizio anch'io.
Per un'infarinatura non solo generale e per conoscere tanti appassionati vi consiglio di fare un bel giro sul sito www.fumarelapipa.com, prima di iniziare a fumare la pipa potete visionare i 3 video girati da Lupogeneroso in merito, il primo si trova a questo indirizzo.
Saluti e buon puff!






E pensare che ti ho sempre reputato una persona davvero in gamba ed intelligente, opinione dimostrata ampiamente dai tuoi lavori che ho sempre seguito in rete.
Cosa ti ha portato a fare delle stupidaggini simili???